martedì 11 settembre 2018

Celebrare le feste dell'anno [#1 - San Michele, la festa del coraggio]

Lo scorrere del tempo è scandito da una serie di festività tradizionali ricche di significati molto profondi e preziosi. Celebrare queste feste aiuta il bambino a collegarsi al ritmo dell’anno, allo scorrere del tempo, a riconoscere le forze che muovono macrocosmo e microcosmo e a sentirsi parte del tutto, a trovare in sé la fiducia e le risorse per muoversi nel mondo. 
In ogni stagione il cosmo ha un messaggio per l’uomo, che le feste rendono manifesto e ci consegnano come un dono di cui far tesoro durante tutto l’anno.

All'inizio dell’anno scolastico la prima festa che si incontra è quella di San Michele, la festa del coraggio: quando il sole comincia a ritrarsi e nuove prove si profilano come ombre all'orizzonte, ecco pronta la spada di Michele per trovare il coraggio di affrontare il drago sul nostro cammino.

Ai bambini più grandi viene raccontata la storia di Michele, ai più piccoli quella della principessa nel castello fiammeggiante; si costruisce poi una spada e si dà l’occasione di sconfiggere il drago in un appassionante Percorso del Coraggio, ci si riunisce poi in cerchio per il Girotondo del cavaliere coraggioso: per questo autunno non ci sarà nulla da temere!

Vi aspettiamo nel nostro bel casale di Colle dell'Oro per festeggiare insieme, e presto su queste pagine per raccontarvi le prossime feste (#2 - San Martino, la festa della luce...)



domenica 2 settembre 2018

MANINE ALL'OPERA! PER FAR CRESCERE SANI CORPO, ANIMA E MENTE.

Ogni giorno proponiamo ai bimbi un'attività manuale o artistica. Nel giorno della lana i bimbi tessono a telaio, o ricamano, o lavorano a maglia, o fanno lunghe trecce...; poi un giorno si impasta e si cucina, un giorno si modella, un giorno si dipinge, e un altro si fa giardinaggio. E poi sempre si disegna, si taglia, si incolla, si apparecchia, si asciuga, ci si tolgono e mettono le scarpe e via dicendo...
Proponiamo ai bimbi tutto questo perché sappiamo che l'apprendimento passa dalle mani; anzi: la capacità stessa di apprendere parte dalle mani, dall'abilità manuale e creativa, da quante occasioni e possibilità si hanno di esercitarla.
Il lavoro manuale è nella nostra visione pedagogica come un seme da cui tutto l'apprendimento prende vita. Nelle mani c'è il tatto, il contatto, la possibilità di conoscere e riconoscere l'altro e se stessi, di scambiare gesti, di dare e ricevere sensazioni, emozioni; nelle mani c'è l'operosità, la gioia di mettersi all'opera, di creare, la possibilità di apprendere facendo, provando e riprovando, di rimediare, disfare e rifare daccapo, trasformare, sperimentare, conoscere, riconoscere; c'è l'occasione di fallire, distruggere e ricostruire, di riuscire, di sorprendersi. Nelle mani, poi, c'è la possibilità di esercitare al massimo la motricità fine, che crea le basi per l'utilizzo dell'intelletto, del pensiero altrettanto fine e capace, delle abilità intellettuali che solo esercitandosi proprio a partire dalle mani potranno avere solide e sane basi, potranno crearsi tanti ricchi percorsi per divenire forme di pensiero autonomo, creativo, gioioso e amorevole.

Ed ecco che coi nostri bimbi siamo sempre all'opera, noi stesse, intente a lavorare ad un mondo più bello...