mercoledì 17 ottobre 2018

Celebrare le feste dell'anno #2: San Martino, la festa della Luce

Eccoci nel cuore dell'autunno, pronti a portare la nostra luce.

Il cavaliere Martino ebbe la cura di donare un pezzo del suo mantello ad un povero che stava gelando lungo la strada; subito un tepore si sprigionò dal cielo e scaldò i due viandanti: era "l'estate di San Martino", perché un autentico gesto d'amore può davvero rischiarare le tenebre, il calore del cuore può scaldare il gelo di ogni autunno.

I bambini hanno l'occasione di sperimentare questa verità in un significativo giorno di festa. Conosceranno le gesta del coraggioso cavaliere, capace d'amore, unendosi al lieto GIROTONDO che ne narra e ne mima la storia e potranno poi appassionarsi alle avventure della "Bambina con la lanterna"assistendo all'incantato TEATRINO DELLA FIABA, per partecipare alla gioia di questa bimba che nelle sue peripezie non perde mai il coraggio e la fiducia.
I bambini avranno poi la possibilità di costruirsi una loro LANTERNA, che sarà capace di ricordare, nei giorni più bui e freddi dell'inverno ormai alle porte, che loro sono - e sempre saranno - in grado di custodire la propria luce interiore, la propria fiammella di amore, speranza e coraggio. Potranno poi scoprire nella suggestiva LANTERNATA che l'incontro tra esseri umani è davvero in grado di sprigionare la magia e rischiarare le tenebre.
Poi si sarà a pronti a godere tutti insieme di un momento di festa e convivialità, assaporando le castagne, dono speciale dell'autunno, attorno ad un bel fuoco che scalda e ravviva.

Quella di San Martino è una festa che tocca il cuore, il cui messaggio accompagna l'anima per la vita.
Questa è la meraviglia della pedagogia che ispira il nostro lavoro.
Vi aspettiamo!

Sabato 10 novemre h16.30
Strada san Clemente, 22 - Terni


martedì 11 settembre 2018

Celebrare le feste dell'anno [#1 - San Michele, la festa del coraggio]

Lo scorrere del tempo è scandito da una serie di festività tradizionali ricche di significati molto profondi e preziosi. Celebrare queste feste aiuta il bambino a collegarsi al ritmo dell’anno, allo scorrere del tempo, a riconoscere le forze che muovono macrocosmo e microcosmo e a sentirsi parte del tutto, a trovare in sé la fiducia e le risorse per muoversi nel mondo. 
In ogni stagione il cosmo ha un messaggio per l’uomo, che le feste rendono manifesto e ci consegnano come un dono di cui far tesoro durante tutto l’anno.

All'inizio dell’anno scolastico la prima festa che si incontra è quella di San Michele, la festa del coraggio: quando il sole comincia a ritrarsi e nuove prove si profilano come ombre all'orizzonte, ecco pronta la spada di Michele per trovare il coraggio di affrontare il drago sul nostro cammino.

Ai bambini più grandi viene raccontata la storia di Michele, ai più piccoli quella della principessa nel castello fiammeggiante; si costruisce poi una spada e si dà l’occasione di sconfiggere il drago in un appassionante Percorso del Coraggio, ci si riunisce poi in cerchio per il Girotondo del cavaliere coraggioso: per questo autunno non ci sarà nulla da temere!

Vi aspettiamo nel nostro bel casale di Colle dell'Oro per festeggiare insieme, e presto su queste pagine per raccontarvi le prossime feste (#2 - San Martino, la festa della luce...)



domenica 2 settembre 2018

MANINE ALL'OPERA! PER FAR CRESCERE SANI CORPO, ANIMA E MENTE.

Ogni giorno proponiamo ai bimbi un'attività manuale o artistica. Nel giorno della lana i bimbi tessono a telaio, o ricamano, o lavorano a maglia, o fanno lunghe trecce...; poi un giorno si impasta e si cucina, un giorno si modella, un giorno si dipinge, e un altro si fa giardinaggio. E poi sempre si disegna, si taglia, si incolla, si apparecchia, si asciuga, ci si tolgono e mettono le scarpe e via dicendo...
Proponiamo ai bimbi tutto questo perché sappiamo che l'apprendimento passa dalle mani; anzi: la capacità stessa di apprendere parte dalle mani, dall'abilità manuale e creativa, da quante occasioni e possibilità si hanno di esercitarla.
Il lavoro manuale è nella nostra visione pedagogica come un seme da cui tutto l'apprendimento prende vita. Nelle mani c'è il tatto, il contatto, la possibilità di conoscere e riconoscere l'altro e se stessi, di scambiare gesti, di dare e ricevere sensazioni, emozioni; nelle mani c'è l'operosità, la gioia di mettersi all'opera, di creare, la possibilità di apprendere facendo, provando e riprovando, di rimediare, disfare e rifare daccapo, trasformare, sperimentare, conoscere, riconoscere; c'è l'occasione di fallire, distruggere e ricostruire, di riuscire, di sorprendersi. Nelle mani, poi, c'è la possibilità di esercitare al massimo la motricità fine, che crea le basi per l'utilizzo dell'intelletto, del pensiero altrettanto fine e capace, delle abilità intellettuali che solo esercitandosi proprio a partire dalle mani potranno avere solide e sane basi, potranno crearsi tanti ricchi percorsi per divenire forme di pensiero autonomo, creativo, gioioso e amorevole.

Ed ecco che coi nostri bimbi siamo sempre all'opera, noi stesse, intente a lavorare ad un mondo più bello...






mercoledì 8 agosto 2018

TI ASCOLTO!

I bambini sanno chi sono, i bambini sanno chi siamo, hanno una loro visione del mondo e vorrebbero condividerla con noi. 
I bambini provano a dirci quello che sentono, provano a farci domande, provano a darci le loro risposte. Esprimono le loro paure, avanzano richieste, esprimono desideri. I bambini vorrebbero essere ascoltati ma noi a volte sembriamo sordi, o distratti. Noi sembriamo addirittura presi da "cose più importanti" - ma cosa è più importante? Ogni loro domanda, dubbio, affermazione, curiosità, idea è assolutamente importante. Ogni loro guizzo, pensiero, gioco è assoluto. 
A volte però il problema non è la nostra assenza o distrazione, a volte la difficoltà sta nel fatto che il loro è spesso un linguaggio cifrato, che noi adulti facciamo fatica a comprendere. A volte non ci accorgiamo neppure del fatto che stanno cercando di comunicarci qualcosa. 
Sta "solo" giocando. Sta facendo "i capricci". Sta facendo i suoi "scarabocchi". 
Il gioco è cosa seria. Il (cosiddetto) capriccio è affermazione di sé. Il disegno è rivelazione. 
E noi? Li stiamo osservando, ascoltando, accogliendo come meritano? Siamo presenti, pronti, aperti, disponibili? Cosa gli stiamo comunicando, in risposta alle loro richieste? 
Dovremmo potergli comunicare che loro sono davvero importanti. Che loro hanno davvero un ruolo nel mondo, che loro sono in grado di agirvi e che alle loro richieste e affermazioni corrisponde una reazione da parte di chi è lì per accompagnarli nella vita e nel mondo. Dovremmo far sentire loro che per noi è interessante quello che pensano, il modo in cui vedono le cose, quello che sognano. Dovremmo fare in modo che sentano che noi ci siamo, davvero: anche nelle pieghe nascoste dei dubbi e delle paure, anche nelle ipotesi un po' strane, ancora in corso, ancora da verificare; noi ci siamo, sempre, e ci importa di quello che pensano, sentono, sognano, desiderano, temono. 
Per fargli sentire tutto questo dobbiamo innanzitutto dar loro spazio e tempo - e silenzio - perché possano esprimersi; perché possano sentirsi degni di farlo e meritevoli di ascolto. E poi diamogli tutti gli strumenti necessari, e stiamo lì ad ascoltare. Diamogli ore di gioco e oggetti semplici, la possibilità di cantare e suonare, di lavorare accanto a noi, di creare, diamogli il tempo per camminare al loro passo e per danzare quando ne hanno voglia, diamogli la possibilità di giocare con altri bambini e con gli animali, diamogli terra e pioggia e alberi, e diamogli colori, tanti colori e superfici libere su cui stenderli, perché possano dirci tutto di sé, sentendo che davvero loro vanno bene così come sono. Perché è vero, che vanno bene, ed è vero che ci importa; è solo che a volte siamo noi che non sappiamo come comunicare, ma loro possono ricordarci come si fa: ascoltiamoli! 

Tanaliberatutti - Pedagogia Waldorf Terni 

LA NATURA CI FA SCUOLA
Stiamo lavorando alla nuova sede: un bel casale immerso nella splendida campagna umbra. 
Perché vogliamo alberi, vogliamo il verde, vogliamo il fango, vogliamo che le stagioni ci insegnino lo scorrere della vita e il crescere; vogliamo che la terra ci insegni l'importanza del lavoro, vogliamo che il sole ci riveli che siamo esseri interconnessi, parte di un unico, grande organismo. Vogliamo che la Madre Terra ci riveli le sue verità. 
Vogliamo che i nostri bimbi crescano sani, felici, che imparino sperimentando, che imparino "ad apprendere per tutta la vita, dalla vita stessa" - per dirlo con le parole del nostro ispiratore Rudolf Steiner. 
Lavoreremo nell'orto, cureremo i fiori, accoglieremo animali da custodire e nutrire, impasteremo, cucineremo, tesseremo, troveremo nei lavori manuali, artigianali e artistici i nostri percorsi di crescita. Correremo, ci arrampicheremo, salteremo, contempleremo la bellezza del mondo, giocheremo liberi in uno spazio sicuro, puro, permeato di amore per la vita. 
Vi aspettiamo! (A Colle dell'Oro, Str. di San Clemente,22 - Terni)